turismo responsabile

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Il turismo responsabile è un tipo di turismo fatto secondo principi di giustizia sociale ed economica e col totale rispetto dell'ambiente e delle sue culture, è afavore della comunità locale ospitante e del suo diritto ad esserne assoluta protagonista favorendo l'interazione tra l'uomo e l'industria del turismo, e di conseguenza tra le comunità locali ed i viaggiatori.
Ciò significa che tutti i protagonisti di un turismo responsabile, il turista, l'organizzatore e la comunità ospitante, devono essere a conoscenza di essere inseriti in un contesto nel quale tutti devono rispettare e preservare gli equilibri vitali della sopravvivenza altrui.
Il luogo ideale dove fare turismo responsabile è… l'intero pianeta, pertanto ovunque sia presente un patrimonio di natura culturale e sociale da conoscere e preservare.
Il vero nucleo del turismo responsabile sono i valori del turismo stesso applicati all'interno di qualsiasi comunità a prescindere dalla nazione ospitante, che essa possa essere un piccolo villaggio sperduto o una gigantesca metropoli con la variante che il turismo responsabile può essere fatto da soli ma anche in gruppi di persone che hanno deciso di aderire a questa giusta causa applicandone i suoi valori e diffondendoli ovunque.
Tutto ciò è nato perchè al giorno d'oggi il turismo è una delle principali attività economiche dando lavoro a quantità infinite di persone con una crescita esponenziale annuale garantita.
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eco turismo

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Il mercato del turismo ecologico è praticamente esploso in Italia negli ultimi anni, questo grazie soprattutto all'attenzione che molti turisti hanno messo al primo piano durante le loro vacanze.
non a caso infatti le cifre turustiche parlano di un mercato con un fatturato di oltre dieci miliardi di euro l'anno e con un numero di presenze che ha oltrepassato le centomila unità.
Questi dati sono avvalorati inoltre da più di 700 aree protette in Italia che sono a disposizione dei turisti ed equivalgono all'11% di tutto il territorio Italiano.
Le stagioni migliori per fare eco turismo in Italia sono senza ombra di dubbio la primavera e l'estate, quando il clima e le previsioni permettono di godere della flora e della fauna.
Secondo recenti statisctiche, a praticare maggiormente eco turismo, sarebbero principalmente i giovani compresi in una fascia d'età tra i 17 e i 32 anni, mentre scarseggiano le presenze di turisti di età più adulta che preferiscono vacanze più classiche in città d'arte ma caotiche.
Tra le note positive di un turismo ecosostenibile, troviamo senza dubbio un prezziario più basso, il contatto con la natura che ne consegue la possibilità per gli amanti dello sport di praticare varie attività all'aria aperta, una maggiore qualità gastronomica dei cibi locali e per finire la serenità della natura stessa che è impossibile trovare nelle metropoli o in qualsiasi città moderna.
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Il consumismo: una pubblicità in crisi d’identità….
Adesso possiamo proprio dirlo in questo mondo dobbiamo riemergere da questo mondo in un oblio "terrificante",
una crisi sviluppata da un potere d'acquisto utilizzato in un modo obsoleto,abbiamo già smesso di essere funzionali da un decennio a questa parte o forse anche più.
Passiamo da automobili a telefoni cellulari e addirittura naufraghiamo quando si pubblicizza un nuovo centro commerciale.
Identifichiamo in questo consumismo di massa lo stile di vita di una nuova generazione sommersa nei debiti.
Inutile parlare anzi ricordare il vecchio capitalismo,oggi possiamo proprio affermare che il nostro presente è abbastanza vuoto.
La crisi economica mondiale,la più difficile dal 1929,nasce appunto da ciò che noi diamo per scontato,vale a dire un mercato dove domanda e offerta riescono a coesistere senza problemi;purtroppo no,quello che per noi è semplice passando tra banche,sistemi economici e debito pubblico ha un effetto boomerang moltiplicato per i danni economici-finanziari.Il disastro economico‐finanziario è stato amplificato da un'incontrollata proliferazione a livello globale di nuovi strumenti finanziari, non regolamentati e poco trasparenti, moltiplicatisi a dismisura in stretto collegamento con la crescita della massa dei mutui per l'acquisto della casa,appunto,mi ricorda un lontano 1929.
Guardando la situazione mondiale non possiamo far altro che scongiurarci ogni futuro regresso,purtroppo le nuove tecnologie
assolutamente non "accessibili" al pubblico basti pensare un modello di telefoni cellulari come"iphone 4s" dove il prezzo si aggira intorno agli 800 euro,capiamo che il nostro mercato gira attorno a dei perni inutili. E giusto modernizzarsi,non è giusto pubblicizzare ciò che magari sia un "danno" economico per le famiglie mondiali,è giusto investire nel nostro sistema economico per far si e sperare in un rilancio,ma è assolutamente ingiusto che si pretenda di ricoprire debiti pubblici e di non risanare un P.I.L inimmaginabile.Cosa possiamo fare allora???
Se pensassimo con la mente di 100 anni fa forse sarebbe semplice o meglio dire più comprensibile,allora sarebbe colpa dell'evoluzione??certo che no,sarebbe folle pensare tutto ciò.Ma la colpa invece sarebbe attribuibile al materialismo che esiste tra noi e dentro di noi.Il consumismo invece ha degli effetti devastanti sulla psiche umana, è responsabile di innumerevoli malattie mentali, manie, distorsioni del carattere e del comportamento umano.Un uomo sarebbe disposto ad uccidere nel caso si trovasse senza soldi addirittura nell'acquistare un computer.
Possiamo solo sperare in un futuro più "reale" e meno pubblicizzato da circuiti ingannevoli che speculano sulle debolezze umane,aiutiamoci a capire che l'unica soluzione è data dal nostro collettivo.